O1 - ECONOMIA nel "Percorso Nest"

Aggiornamento: 22 gen

Come abbiamo sempre sostenuto in MyA Cohousing, per realizzare un sistema integrato di vita si deve seguire un percorso fatto di piccoli passi, dove la privacy dei soggetti costituenti la comunità, le opportunità di creare ricchezza per i singoli e la comunità, gli spazi gestiti in comune, siano vissuti sempre nel presente.


Il percorso Nest, curato da Guido, oltre ad essere un'introduzione a questa filosofia e uno stimolo per poi creare rapporti concreti e reali e si deve affiancare ad una autocoscienza economica che ci porti dal mondo attuale al nuovo, dove la collaborazione e la condivisione diventino la naturale risposta che ogni componente della comunità è portato a dare, perché solo attraverso la condivisione è possibile ottenere risultati eclatanti e raggiungere la felicità dei singoli, evitando di disperdere energia nella competizione.


Vi voglio raccontare la sintesi di questa storia, tramutata in un documentario; potete trovare l'articolo completo della recensione del film che ha vinto il Sundance Film Festival 2018, quì su L'indipendente.


Un mercante viaggia da Tiblisi (capitale della Georgia) verso alcune aree rurali della Georgia portando con se oggetti raccolti in città, acquistati di seconda mano dai cittadini che non li adoperano più e li rivende alla popolazione rurale. I contadini coltivano patate e girano ben pochi Lari (la monta locale) Quindi il mercante baratta le cose usate con le patate che sono la ricchezza autoprodotta dalla popolazione locale. Il mercante poi torna in città, rivende le patate ai cittadini e si produra i Lari per pagare chi porta le cose usate e quindi potrà intraprendere un altro viaggio verso la campagna, distribuendo la ricchezza.



Passiamo ad analizzare cosa ci può suggerire questo breve racconto per trarne alcuna considerazioni. Rispondete alle domande e segnatevele su un foglio vi aiuterà a comprende il filo del discorso che scaturirà da voi stessi senza che io vi debba dire nulla. E' la patata una sorta di moneta che viene generata dal lavoro di chi la coltiva?


SI NO


Chi la coltiva l'ha coniata da solo oppure ha avuto bisogno di un ente bancario per validare che la patata è una patata?

SI NO

Il mercante, con il suo lavoro, ha creato una connessione fra mercati che altrimenti non si sarebbero incontrati (quello delle cose usate e quello delle patate) e non sarebbero quindi esistiti?


SI NO


Il baratto crea quindi una opportunità alternativa a quella della moneta fiat, il Lari; in questo caso la patata è la moneta condivisa e crea una economia parallela a quella ufficiale. Il mercante svolge un lavoro effettivo di cambio valute che corrisponde al lavoro del viaggio, della vendita patate e della raccolta delle cose usate. E' quindi anche questo è un lavoro reale? SI NO


IL MERCANTE corrisponde al tramite fra campagna e città e fa un lavoro che va retribuito? SI NO


I Contadini hanno creato la nuova ricchezza dal nulla con il loro lavoro? SI NO


Secondo voi, se fosse possibile applicare il "sistema patata" alla nostra economia collegando il valore di ciò che facciamo e siamo, sarebbe conveniente utilizzarlo?


SI NO


Vi siete mai chiesti cosa stiamo creando in questo esatto momento in cui state leggendo questo blog?


Forse non ti sei mai posto questa domanda e quindi ti debbo fare notare cosa sta succedendo ora che tu sei qui, prima che tu possa dare la tua risposta!

L'essere in rete significa lasciare tracce della propria esistenza alla comunità, definite a seconda dei luoghi da regole e legislazione più o meno a tutela della segretezza. E' noto che ogni passo in rete è monitorato e analizzato dai computer che si occupano di analizzare i nostri desideri, le nostre preferenze, le nostre abitudini, ed elaborando questi dati ci vengono proposte soluzioni compatibili con quel che abbiamo fatto in precedenza in modo da prevedere e guidarci verso i desideri e le necessità future.


La risposta è quindi che in questo momento io che scrivo e tu che leggi, stiamo creando informazione per la rete e quindi il nostro tempo passato qui viene valutato e analizzato assieme al contenuto che stai leggendo per capire quali sono le tue propensioni e fare in modo che in un futuro ti possano essere recapitate informazioni di tuo interesse. Questa informazione si può definire con un unica parola "big data!"


Se tu produci big data, sono, come le patate per i contadini della campagna Georgiana, un tuo prodotto? (I big data sono la tua patata virtuale)

SI NO


Ora va fatta una constatazione:


Se i big data sono le tue patate virtuali perché nessuno ti ha dato in cambio qualcosa, anche un oggetto usato, per il fatto di aver prodotto le tue patate virtuali?


trova una motivazione: ______________________________________________

Tuttavia c'è un mercante che vende le tue patate virtuali in città ai produttori di oggetti nuovi, e chi ha oggetti usati fornirà in conto vendita gli oggetti usati che otterrai solo in cambio di Lari che non produci tu e quindi per ottenerli dovrai vendere il tuo tempo per ottenere dei lari mentre regali le patate virtuali che generano ricchezza per il mercante. Alla fine tutti diventano sempre più poveri e solo il mercante diventa sempre più ricco! Ma è questo sistema sostenibile? SI NO


Non me ne voglia Bezos, ma l'esempio di un mercante di questo genere è Amazon. Essenzialmente commercia i big data, mette alle strette i produttori obbligandoli a competere al ribasso per vendere a popolazione sempre più povera. Amazon intercetta la ricchezza da entrambi i lati (produttori e consumatori) e impedisce, attraverso la globalizzazione dei mercati, la funzione di ridistribuzione della ricchezza che è il caposaldo della circolarità economica. Se c'è un soggetto o un gruppo di soggetti limitato che si accaparra tutta la ricchezza il sistema non è sostenibile e per forza andrà in crisi e crollerà portando con se anche chi si è accaparrato tutte le ricchezze che non avranno più valore per una società inesistente.


Come uscire da questo imbroglio?


La risposta è molto semplice facciamo in modo che la ricchezza delle nostre patate virtuali sia redistribuita a chi le produce e non rimanga nelle mani del solo mercante. Attraverso Ushare impareremo a coltivare il nostro "orto dell'informazione" sia sul fronte virtuale sia sul fronte reale in quella che si chiama realtà aumentata.

Come fare a coltivare questo campo di patate virtuali?:


  1. Acquistando ancora per poco le partecipazioni al business del nostro mercante virtuoso che compie un lavoro concreto e condivide il valore delle nostre patate virtuali con noi.

  2. Utilizzando gli strumenti che il mercante ci mette a disposizione perché le patate aumentino di valore.

  3. Collaborando con le nostre informazioni nel mondo reale alla divulgazione della patata virtuale!

Mya Cohousing ti può dare gli strumenti per realizzare tutto ciò e investire su te stesso, partendo dalla dimensione attuale del tuo campo di patate virtuali per realizzare poi un orto variegato e fare tesoro della tua esperienza e di tutte le informazioni che accumulerai nella vita, condividendole in modo armonico e sereno con la comunità la libertà di essere te stesso circolarmente nel noi.

PARTECIPA IL 25/01/2022 al nostro incontro formativo alle ore 21:00 e potrai fare tue ulteriori informazioni: CLICCA sul pulsante qui sotto per essere reindirizzato alla stanza dell'incontro. Mi raccomando sii puntuale poiché chi arriva più tardi dell'orario previsto potrebbe rimanere in sala d'attesa più a lungo.

La puntualità significa anche rispetto verso gli altri.

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