Cosa rappresenta l'autosostenibilità alimentare nel Cohousing immerso in natura?

Quando si immagina un cohousing in luoghi isolati, si pensa ad un luogo ritirato dove, attraverso coltivazioni autarchiche, si riesca a sopperire ai bisogni primari degli abitanti dell'ecovillaggio..


Il problema che apparentemente si risolve è quello che nella scala dei bisogni umani viene definito come primario dall'economia tradizionale. (vedi piramide di Maslow) cioè ci assicuriamo in modo più o meno efficiente la fonte energetica per continuare a vivere; il cibo. Non dover dipendere teoricamente da altri ci da quindi una certa sicurezza sull'aver risolto questo problema.

Ma questo schema, se analizziamo ogni uomo nella sua interezza di anima, mente, corpo, può essere rivoluzionato e aggregato circolarmente. Ottenendo un percorso diverso. Essere capaci di sopperire ai bisogni fisiologici (cibo - casa -cura) aiutando gli altri a fare altrettanto, può anche comportare il raggiungimento degli altri obiettivi più elevati. Se si pensa infatti all'uomo come una entità che si interfaccia con la comunità che ti fa sentire incluso e ti appartiene, in tal modo si accresce la sicurezza di successo nel vivere insieme di ognuno e in cui le conoscenze condivise con gli altri sono fonte di stima, e questo permette a tutti di essere grati e felici di realizzare il proprio obiettivo e quindi autorealizzarsi; L'autorealizzazione del se ha un significato quando si è consci che i tanti se costituiscono un noi. Quanto più il noi è ampio, tanto più il benessere e tutti i cinque aspetti coesistono e si collegano un con l'altro.


Essere autarchici non è quindi una scelta di successo se si intende come tale il raggiungimento dei molteplici aspetti della felicità di ogni componente della comunità e non può essere un obiettivo di felicità poiché esclude il rapporto con il noi e quello scambio a cui il genere umano anela per autorealizzarsi.


Il misurarsi e creare, per quanto possibile, un rapporto con il luogo e il tipo di comunità e persone che la abitano, ci permette di integrare anche questo aspetto in un rapporto di vicinato e collaborazione che non esclide ma integra le varie competenze e rende completa una vita. Non è detto che si possa allevare e coltivare tutto quel che necessita a una singola comunità per risolvere i suoi bisogni primari, di certo avere le competenze per risolvere anche parzialmente questi bisogni sarà un componente essenziale del successo che poi si esplicherà in un contesto più ampio e variegato di commerci intra community in rete. Nei commenti di questo post cercheremo tutti di aggiungere in formazioni sui metodi di coltivazione , riferimenti a blog e altre "lezioni" per fare in modo che la cultura dei partecipanti possa ampliarsi e si possa trovare per ogni comunità un elenco di coltivazioni e attività primarie che si possono sostenere con l'impegno diretto dei membri, che creino ricchezza per tutti i modo circolare rifocillando anche le gratificazioni più elevate.

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